Rino Di meglio sulla novità annunciata dalla ministra Fedeli riguardante i fondi europei alle scuole paritarie.
"Nelle casse degli istituti paritari piovono sempre più soldi mentre le scuole pubbliche ‘in bolletta´ ricorrono ai punti fedeltà, raccolti grazie agli acquisti effettuati dalle famiglie degli studenti nelle grandi catene di distribuzione, per avere gratuitamente attrezzature informatiche e materiale didattico. Siamo al paradosso".
Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando una recente indagine di skuola.net e la novità annunciata dalla ministra Fedeli riguardante i fondi europei ai quali potranno accedere anche le scuole paritarie.Secondo Di Meglio, tra supermercati che finanziano le scuole pubbliche e regole dei finanziamenti europei che cambiano, diventa ancora più profondo il divario tra istituti di serie A e di serie B:
"Così - dichiara il coordinatore nazionale della Gilda - si tradisce il dettato costituzionale degli articoli 3, 33 e 34. Non si tratta di una questione ideologica ma di tutela delle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione studentesca. La scuola pubblica statale merita ben altre risorse economiche e va tenuta lontana dalle logiche di mercato sempre più spinte".
Roma, 26 ottobre 2017
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti




Per ridare centralità alla scuola e ripartire in sicurezza. Il manifesto unitario delle OO.SS....










Noi che combattiamo ogni giorno per i diritti e il rispetto delle persone, ci associamo alla Gilda e al mondo intero nella condanna al terrorismo e ad ogni crimine verso l'umanità e la natura


